
Cantina del Tufaio
Zagarolo - 00039 RM (RM) — Lazio
Cantina del Tufaio in Zagarolo, Lazio. Visita la vineria con guide esperte e degustazioni di eccellenti vini locali.
Produzione
lunedì: Chiuso; martedì: 09:00–13:00, 15:00–17:00; mercoledì: 09:00–13:00, 15:00–17:00; giovedì: 09:00–17:00; venerdì: 15:00–17:00; sabato: 09:00–13:00, 15:00–18:00; domenica: 09:00–13:00
Tenuta Loreti: sei generazioni sulle pendici del Vulcano Laziale. La nostra tenuta si trova nelle campagne di Zagarolo, antico borgo a 35 km da Roma, alle pendici di quello che 600.000 anni fa era il Grande Vulcano Laziale, a metà strada tra i Castelli Romani e i Monti Prenestini. L’ultima eruzione, avvenuta 20.000 anni fa, ha prodotto una colata piroclastica arrivata fin dove oggi sorgono il nostro casale e le radici delle nostre vigne.
Sei generazioni, una storia di famiglia. Nel 1881 i nostri avi costruirono il casale e scavarono la grotta: una vite di uva Pizzutello di quell’epoca è ancora oggi testimone delle nostre radici. Per generazioni la famiglia ha prodotto vino leggero per il mercato romano, trasportato in città dai carrettieri e conservato in grotta nelle tipiche botti di castagno. Fu poi mio padre e mia madre a invertire rotta, puntando sulla qualità: dai 300 quintali di uva per ettaro dell’epoca si è passati a un massimo di 75, e per alcuni vini anche meno.
Nel 1994 Claudio Loreti, mio padre, avvia la sperimentazione sull’affinamento dello spumante metodo classico, di cui è stato tra i precursori nel Lazio. Già nel 1981, in controtendenza rispetto alla massiva produzione locale di Romanelle, aveva iniziato questa strada quasi per gioco, sfidando suo padre e senza conoscerne ancora le difficoltà. Dopo anni di ricerca, nel 1983 nasce il primo lotto di 120 bottiglie: 36 mesi sui lieviti nella grotta di tufo a 12-14°C, remuage manuale su pupitre e sboccatura à la volée. Da allora il Tufaio Pas Dosé è il nostro vino di punta.
La grotta e il terroir. Scavata nel tufo dai nostri avi a fine Ottocento, la grotta mantiene una temperatura naturale e costante di 12-14°C, che permette una rifermentazione lenta in bottiglia e regala un perlage elegante, persistente e cremoso. Il terreno, di origine vulcanica e colore marrone intenso, è vocato storicamente alle uve a bacca bianca, ma si presta anche, più raramente per la zona, a quelle a bacca rossa: la terra nera conferisce ai vini acidità e pH ideali per la spumantizzazione, oltre a favorire un’eccellente maturazione polifenolica per rossi e macerati.
Il nostro metodo. In vigna lavoriamo in regime biologico dal 2017, avvicinandoci negli ultimi anni alla biodinamica, con l’utilizzo del preparato 500 per arricchire il terreno di sostanza organica. Le uve sono raccolte a mano dopo un’attenta selezione, e i mosti fermentano spontaneamente grazie ai soli lieviti indigeni presenti sull’acino, senza l’aggiunta di lieviti selezionati: una scelta che valorizza il carattere autentico e irripetibile di ogni annata, sintesi del lavoro svolto in vigna e dell’andamento della stagione, con il minimo intervento possibile in cantina.
📍 Cantina del Tufaio, Via Cancellata di Mezzo, 30, Zagarolo - 00039 RM (RM), Lazio, Italia

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